Spese sanitarie detraibili: nuove regole di comunicazione per la precompilata

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Decreto 16 settembre 2016, ha disciplinato le modalità di comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle ulteriori spese sanitarie che dal prossimo anno confluiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata dell’assistito ai fini della fruizione delle detrazioni e deduzioni d’imposta.

COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE SPESE SANITARIE


Ai fini della predisposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi pre-compilata, con riferimento alle operazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle spese sanitarie per le quali è riconosciuto la detrazione o la deduzione d’imposta in favore dell’assistito/paziente, è esteso ad ulteriori prestazioni mediche e alle spese veterinarie.

SOGGETTI INTERESSATI


Ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate, sono tenuti ad inviare al Sistema T.S. i dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016:
a) gli esercizi commerciali autorizzati dal Ministero della Salute che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci (cd. “parafarmacie”);
b) gli iscritti agli albi professionali degli psicologi;
c) gli iscritti agli albi professionali degli infermieri;
d) gli iscritti agli albi professionali delle ostetriche/ostetrici;
e) gli iscritti agli albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica;
f) gli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico;
g) gli iscritti agli albi professionali dei veterinari.

DATI DA TRASMETTERE


Devono essere comunicati i dati relativi alle spese sanitarie così come riportati sul documento fiscale (ricevuta di pagamento, fattura o scontrino fiscale parlante), comprensivi del codice fiscale dell’assistito riportato sulla tessera sanitaria, nonché quelli relativi a eventuali rimborsi. Per ciascuna categoria, il decreto individua le prestazioni sanitarie soggette all’obbligo di comunicazione. In particolare:
– le PARAFARMACIE devono inviare, per ogni scontrino parlante, fattura o ricevuta fiscale emessa, le informazioni riguardanti le spese per l’acquisto di farmaci (anche omeopatici) e di farmaci ad uso veterinario, per l’acquisto e l’affitto di dispositivi medici con marcatura CE, per l’acquisto o affitto di protesi, per l’assistenza integrativa, per i servizi sanitari erogati (ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna);
– gli INFERMIERI, PSICOLOGI, OSTETRICHE ED OSTETRICI, TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA devono inviare, per ogni fattura o ricevuta fiscale emessa, le informazioni riguardanti le prestazioni sanitarie erogate;
– i VETERINARI devono inviare, per ogni fattura o ricevuta fiscale emessa, le informazioni riguardanti le spese per l’acquisto di medicinali per uso veterinario, e le spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche relativamente ad animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva;
– gli OTTICI devono inviare, per ogni scontrino parlante, fattura o ricevuta fiscale emessa, le informazioni riguardanti le spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE, altre spese sanitarie sostenute dagli assistiti.

ACCREDITAMENTO


Al fine di assolvere gli obblighi di comunicazione dei dati, i soggetti interessati devono richiedere le necessarie credenziali di accesso e l’abilitazione al Sistema TS entro il 31 ottobre 2016.
L’accreditamento è subordinato alla verifica della posizione presso il Ministero della Salute e le Federazioni o Consigli nazionali degli ordini e dei collegi professionali di categoria, attraverso il riscontro dell’iscrizione e abilitazione all’esercizio della specifica attività sanitaria.
In caso di esito positivo, le credenziali sono comunicate tramite PEC; viceversa se i controlli danno esito negativo viene comunicata l’impossibilità al rilascio delle credenziali. In alternativa alle credenziali (codice identificativo, parola chiave e pincode), l’accesso al Sistema TS può essere effettuato tramite tessera TS-CNS, previa attivazione e registrazione della stessa.
La trasmissione dei dati può essere effettuata, inoltre, delegando l’associazione di categoria o soggetti terzi, che sono designati come responsabili al trattamento dei dati ai fini della privacy. In tal caso, è il soggetto delegato a richiedere telematicamente, attraverso le specifiche funzionalità del Sistema TS, l’abilitazione all’invio telematico dei dati per conto del soggetto delegante.
L’abilitazione alla trasmissione ha efficacia dallo stesso giorno lavorativo del rilascio dell’attestazione e può essere revocata dal Sistema TS in caso di gravi o ripetute inadempienze. In particolare, l’abilitazione è revocata al verificarsi delle seguenti circostanze:
– cessazione dell’attività (in tal caso, entro la data di revoca devono essere trasmessi i dati relativi a tutte le prestazioni sanitarie e/o alle vendite di farmaci effettuate nei confronti degli assistiti);
– mancato rispetto o grave violazione degli obblighi in materia di privacy (in tal caso la revoca ha decorrenza immediata, fermo restando l’obbligo della struttura di regolarizzare la propria posizione in tempo utile per la trasmissione dei dati).

MODALITÀ DI COMUICAZIONE DEI DATI


La comunicazione dei dati deve essere effettuata esclusivamente in via telematica al Sistema TS, entro e non oltre il mese di gennaio dell’anno successivo a quello della spesa effettuata dall’assistito, comprensiva dei dati delle eventuali cancellazioni e/o variazioni e rimborsi. I dati trasmessi oltre tale data sono scartati dal Sistema TS.
Successivamente il Sistema TS mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati ricevuti, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata dell’assistito che ha sostenuto la spesa.


SANZIONI


In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati si applica la sanzione di 100 Euro per ogni comunicazione, con un massimo di 50.000 Euro. Nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i 5 giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i 5 successivi alla segnalazione stessa. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a 1/3 con un massimo di euro 20.000.
Per il primo anno di applicazione, la sanzione non si applica nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati stessi, se l’errore non determina un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

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